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Ingrandisci immagine

La modalità Ingrandisci immagine (Upscale) serve quando vuoi aumentare davvero la dimensione finale di una foto mantenendo il più possibile stabile scena, soggetto e inquadratura.

È il workflow giusto quando vuoi:

  • portare un file piccolo a una dimensione più utile per e-commerce, presentazioni o output più grandi;
  • recuperare dettaglio percepito mentre aumenti la dimensione;
  • evitare che un normale workflow di edit venga usato come pseudo-upscaler.

In questa modalità il controllo principale è il fattore di ingrandimento (da 1x a 4x). Il prompt è opzionale.

Usa Ingrandisci immagine se:

  • vuoi una foto più grande, non solo “più bella”;
  • il file di partenza è troppo piccolo per l’uso finale;
  • vuoi aumentare dettaglio e leggibilità senza cambiare scena e composizione;
  • vuoi preparare un’immagine per un output più ampio mantenendo il frame originale.
  • 1 immagine.
  • Un fattore di ingrandimento da 1x a 4x.
  • (Opzionale) Un prompt per guidare recupero dettaglio o resa.
  • (Opzionale) Controlli aggiuntivi che dipendono dal modello selezionato.

Quando avvii l’elaborazione, l’app:

  • usa l’immagine caricata come sorgente;
  • applica il fattore di ingrandimento scelto;
  • invia al modello eventuale prompt e controlli disponibili;
  • calcola il costo in base ai megapixel di output stimati, non ai tier 1K/2K/4K.

Il comportamento atteso è questo:

  • la composizione cerca di restare coerente con l’input;
  • il modello aggiunge dettaglio percepito mentre aumenta la dimensione finale;
  • se l’immagine di partenza è molto più piccola dell’output richiesto, parte del dettaglio può essere ricostruita e quindi risultare più interpretata che fedele.

Se il file supera il limite di input previsto dall’app, viene ridotto prima dell’invio.

In questa modalità trovi tipicamente:

  • Modalità: selettore workflow (scegli Ingrandisci immagine).
  • Upload immagine: carichi la foto.
  • Modello di ingrandimento: scegli l’upscaler disponibile nella tua installazione.
  • Fattore di ingrandimento: da 1x a 4x.
  • Output stimato: anteprima dei megapixel finali attesi.
  • Prompt opzionale: da usare solo se vuoi guidare il recupero del dettaglio.
  • Controlli modello-specifici: possono includere creatività, somiglianza, CFG, step di inferenza, varianti, miglioramento volto e dettaglio.
  • Ingrandisci: avvia l’elaborazione.
  • Usa come input: riusa il risultato per rifiniture successive.
  1. Seleziona Ingrandisci immagine.
  2. Carica il file più pulito e meno compresso che hai.
  3. Parti da 2x se non sei sicuro.
  4. Lascia il prompt vuoto, a meno che tu non debba guidare un comportamento preciso.
  5. Tocca i controlli avanzati solo se il modello selezionato lo richiede davvero.
  6. Genera il risultato.
  7. Controlla il file a zoom 100% e valuta se il dettaglio è credibile.

Strategia pratica:

  • se hai dubbi, fai prima un passaggio più prudente;
  • meglio un upscale credibile a 2x che un 4x troppo ricostruito;
  • se il risultato è buono ma ci sono piccoli difetti locali, rifinisci in Modifica immagine singola.

Di solito puoi lasciarlo vuoto. Usalo solo quando vuoi guidare:

  • texture della pelle;
  • materiali e tessuti;
  • stile del dettaglio;
  • livello di pulizia o naturalezza.

Esempi:

  • “Mantieni texture della pelle naturale, evita effetto plastico.”
  • “Recupera trama del tessuto in modo realistico, senza sharpening artificiale.”
  • “Look pulito da studio, dettaglio credibile, niente artefatti.”

Suggerimento: tienilo breve e specifico. Nell’upscale il prompt deve guidare il recupero, non riscrivere la scena.

Alcuni modelli mostrano slider o opzioni aggiuntive. In generale:

  • Creatività più alta = più dettaglio ricostruito, ma anche più rischio di reinterpretazione;
  • Somiglianza più alta = maggiore fedeltà all’input;
  • Guidance / CFG più alto = maggiore aderenza al prompt;
  • Step di inferenza più alti = più lavoro di raffinamento, ma anche più tempo;
  • Face enhancement = migliora i volti quando il modello lo supporta;
  • Varianti del modello = cambiano il tipo di recupero, da più conservativo a più generativo.

Non tutti i controlli compaiono sempre: dipendono dal modello scelto.

  • Questa modalità è il workflow corretto quando vuoi ingrandire davvero un’immagine.
  • Se l’input è molto più piccolo dell’output richiesto, il modello può reinterpretare parti della foto: ad esempio un soggetto intero può diventare un’inquadratura più stretta o più “ritratto”.
  • Fattori più alti aumentano insieme:
    • dimensione finale,
    • costo in crediti,
    • tempo di elaborazione,
    • rischio di dettaglio ricostruito.
  • Il pricing dell’upscale segue i megapixel di output, quindi due immagini con lo stesso fattore possono costare diversamente se partono da dimensioni diverse.

“Sembra reinventata / troppo diversa dall’originale”

Sezione intitolata ““Sembra reinventata / troppo diversa dall’originale””
  • Riduci il fattore di ingrandimento.
  • Lascia vuoto il prompt o rendilo più prudente.
  • Se disponibile, scegli una variante più conservativa o aumenta la somiglianza.
  • Se il modello mostra Face enhancement, abbassalo o disattivalo.
  • Evita prompt troppo aggressivi.
  • Parti da un fattore più basso.
  • Riduci creatività o dettaglio, se presenti.
  • Chiedi esplicitamente “texture naturale” nel prompt.
  • Controlla se un fattore più basso produce un risultato più credibile.
  • Sali gradualmente da 2x a 3x o 4x.
  • Ricorda che un file già grande può mostrare un cambiamento meno evidente a parità di fattore.
  • Ricorda che il costo dipende dai megapixel di output stimati.
  • Più il file di partenza è grande e più il fattore cresce, più aumenta il costo finale.
  • Se servono piccole correzioni locali, passa a Modifica immagine singola.
  • Se vuoi una resa più pulita ma senza cambiare composizione, puoi fare una rifinitura leggera in Migliora qualità foto.
  • Se invece l’immagine è ancora troppo debole, non spingere subito il fattore massimo: riparti da una strategia più conservativa o da un input migliore.