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Modifica immagine singola

La modalità Modifica immagine singola serve a cambiare parti specifiche di una foto mantenendo intatto tutto ciò che non indichi esplicitamente.

È il workflow più controllabile dell’app: puoi descrivere la modifica con un prompt e, quando vuoi massima precisione, puoi guidare l’AI con il Markup Editor (maschere e annotazioni disegnate direttamente sull’immagine).

L’idea è semplice:

  1. carichi una foto,
  2. dici “cosa cambiare”,
  3. indichi “dove” con il markup (opzionale),
  4. generi il risultato,
  5. iteri finché non ottieni la versione finale.

Usa questa modalità quando vuoi controllo e precisione, ad esempio:

  • ritocchi localizzati (pelle, outfit, prodotto, dettagli);
  • rimozione di elementi di disturbo (cavi, macchie, oggetti sullo sfondo);
  • aggiunte puntuali (piccoli oggetti, dettagli, micro-correzioni);
  • correzioni locali di colore e luce;
  • pulizia “prodotto/e-commerce” (polvere, graffi leggeri, imperfezioni).
  • 1 immagine (PNG, JPG, GIF fino a 10MB).
  • Un prompt (consigliato, quasi sempre).
  • Markup/maschera (opzionale, ma consigliato se la modifica è localizzata).

Quando avvii l’elaborazione, l’app invia al modello:

  • l’immagine (eventualmente ridimensionata/convertita per essere processata correttamente);
  • il tuo prompt (se presente);
  • e, se hai creato markup, anche un overlay con le tue indicazioni (in uno dei formati descritti più sotto).

Il modello restituisce una nuova immagine. Lo scopo è ottenere un output in cui:

  • la modifica richiesta è applicata nelle aree giuste;
  • il resto dell’immagine non viene “riscritto” inutilmente;
  • luci, ombre, prospettiva e texture restano credibili.

Panoramica dell’interfaccia (cosa trovi e a cosa serve)

Sezione intitolata “Panoramica dell’interfaccia (cosa trovi e a cosa serve)”

In questa modalità vedrai tipicamente:

  • Modalità: selettore workflow (assicurati sia su Modifica immagine singola).
  • Upload immagine: area dove trascinare o selezionare il file.
  • Prompt: campo testuale per descrivere la modifica.
  • Aggiungi markup / Modifica markup: apre il Markup Editor.
  • Modalità markup: come inviare l’overlay al modello (Overlay separato / Overlay impresso / Doppie immagini).
  • Forza istruzioni markup: rende il prompt opzionale e dà priorità al markup (utile se vuoi lavorare “solo a markup”).
  • Modifica: genera il risultato.
  • Genera varianti (2–4): crea alternative della stessa richiesta (ottimo quando vuoi “scegliere il take migliore”).
  • Usa come input: usa l’output come nuova immagine di partenza per una seconda passata.

Per evitare modifiche indesiderate e ottenere risultati ripetibili:

  1. Scrivi un prompt con obiettivo + vincoli.
  2. Aggiungi markup solo dove serve (poco, ma preciso).
  3. Fai una prima generazione.
  4. Se serve, genera 2–4 varianti e scegli la migliore.
  5. Usa Usa come input per rifinire con una seconda passata.

Apri il selettore “Modalità” e scegli Modifica immagine singola.

Puoi:

  • trascinare il file nell’area di upload, oppure
  • cliccare e selezionare il file dal computer.

Consiglio: se l’immagine ha testo molto piccolo o dettagli minuti importanti, usa una sorgente con buona qualità (evita screenshot compressi).

Un prompt completo dice sempre due cose:

  • cosa cambiare (obiettivo);
  • cosa non cambiare (vincoli).

Esempi di vincoli utili:

  • “Mantieni identità, volto ed espressione invariati.”
  • “Non cambiare posa, inquadratura e illuminazione generale.”
  • “Non cambiare colori globali e bilanciamento del bianco.”
  • “Non aggiungere testo o watermark.”

Se la modifica è locale o delicata, usa il markup:

  • clicca Aggiungi markup (o Modifica markup);
  • evidenzia le zone interessate;
  • aggiungi etichette testuali brevi vicino alle aree.

Poi salva/applica il markup per tornare all’editor.

5) Scegli la “Modalità markup” (se hai markup)

Sezione intitolata “5) Scegli la “Modalità markup” (se hai markup)”

Hai tre opzioni:

  • Overlay (immagine separata): invia immagine pulita + overlay trasparente.
  • Overlay impresso nell’immagine: invia una singola immagine con markup disegnato sopra.
  • Doppie immagini (pulita + overlay): invia l’immagine pulita più un riferimento con overlay impresso.

Se attivi Forza istruzioni markup:

  • il prompt diventa opzionale;
  • il modello riceve comunque un esempio/istruzione che lo spinge a seguire il markup.

Quando usarlo:

  • se vuoi lavorare principalmente “a pennello” e dare poche istruzioni testuali;
  • se noti che il modello ignora spesso l’overlay.

Premi Modifica e attendi l’output.

Hai tre strade:

  • È perfetto → scarica/salva e hai finito.
  • È quasi giusto → premi Usa come input e fai una seconda passata (di solito è la più efficace).
  • Vuoi alternative → usa Genera varianti (2–4), poi scegli la migliore e fai “Usa come input”.

Il markup serve a comunicare all’AI:

  • dove intervenire (area evidenziata);
  • che operazione fare (tramite etichette testuali);
  • eventuali priorità (es. “keep” su una zona che deve restare identica).
  • Pennello: dipinge l’area target (dove vuoi intervento).
  • Gomma: corregge il markup.
  • Forme: delimitano rapidamente zone (cerchi/rettangoli).
  • Testo: è spesso la parte più potente: scrivi istruzioni corte e operative.
  • Segna solo ciò che vuoi cambiare.
  • Se l’area è grande, spezzala in zone con etichette diverse (es. “remove” vs “repair”).
  • Evita di coprire dettagli che vuoi preservare (soprattutto volti e loghi).
  • Se l’obiettivo è rimuovere un oggetto, cerchialo e scrivi “rimuovi” (o “remove”).
  • Rimuovere un oggetto: cerchio intorno all’oggetto + testo “rimuovi”.
  • Riparare un difetto: pennellata sul difetto + testo “ripara / pulizia”.
  • Cambiare colore locale: pennellata sull’area + testo “colore: blu scuro, mantieni texture”.
  • Aggiungere un dettaglio: evidenzia il punto + testo “aggiungi … qui, realistico”.

Modalità markup: quale scegliere (spiegazione estesa)

Sezione intitolata “Modalità markup: quale scegliere (spiegazione estesa)”

Il modello riceve:

  • la foto pulita (da modificare);
  • un overlay trasparente con il markup (solo guida).

Perché funziona bene:

  • l’immagine “vera” resta pulita;
  • l’overlay è chiaramente una guida;
  • spesso riduce il rischio che restino “tracce” del markup nell’output.

2) Overlay impresso nell’immagine — più “forte”

Sezione intitolata “2) Overlay impresso nell’immagine — più “forte””

Il modello riceve una sola immagine con markup disegnato sopra.

Vantaggi:

  • l’AI non può ignorarlo facilmente.

Svantaggi:

  • se chiedi modifiche complesse, c’è più rischio di artefatti o di “ricopiare” parti dell’overlay.

Quando usarlo:

  • se l’overlay separato viene ignorato;
  • se vuoi dare un’indicazione visiva molto evidente (es. contorni/aree).

3) Doppie immagini (pulita + overlay) — per istruzioni complesse

Sezione intitolata “3) Doppie immagini (pulita + overlay) — per istruzioni complesse”

Il modello riceve:

  • la foto pulita (da modificare);
  • una seconda immagine con overlay impresso (riferimento).

Vantaggi:

  • unisce i benefici della foto pulita con la chiarezza di un overlay super evidente;
  • utile quando hai molte zone o istruzioni multiple.
  1. Obiettivo: una frase chiara.
  2. Vincoli: elenco breve ma esplicito.
  3. Qualità: realismo, coerenza, niente artefatti.

Template base “Obiettivo: [COSA CAMBIARE]. Vincoli: mantieni invariati [COSA NON CAMBIARE]. Output realistico, senza artefatti, coerenza di luce e texture.”

Template con markup “Segui il markup come guida. Dentro le aree segnate: [AZIONE]. Fuori dalle aree segnate: non cambiare nulla. Mantieni identità e dettagli non segnati.”

Template prodotto/e‑commerce “Pulizia prodotto nelle aree segnate: rimuovi polvere/graffi mantenendo forma e texture originali. Colori fedeli, niente elementi inventati, risultato professionale.”

Se usi colori diversi nel markup, dichiaralo: “Legenda markup: rosso=rimuovi, blu=aggiungi, verde=mantieni.”

Varianti e iterazione: come lavorare “da professionista”

Sezione intitolata “Varianti e iterazione: come lavorare “da professionista””

Usale quando:

  • vuoi alternative (es. 3 interpretazioni dello stesso cambio);
  • vuoi scegliere la versione con meno artefatti;
  • vuoi esplorare diverse soluzioni senza riscrivere il prompt.

È la funzione più importante per un workflow “da studio”. Usala quando:

  • il risultato è quasi perfetto ma va rifinito;
  • devi correggere piccoli artefatti;
  • vuoi fare un secondo step (prima rimuovi, poi rifinisci).
  1. Passo 1: fai la modifica principale (prompt + markup).
  2. Passo 2: “Usa come input” e rifinisci bordi/texture/colore.
  3. Passo 3: se resta un difetto, markup solo sul difetto + prompt minimal.
  • Il markup è disponibile solo in questa modalità.
  • Se il prompt è troppo generico, l’AI può modificare più del necessario: aggiungi sempre vincoli.
  • Se il modello selezionato supporta controlli avanzati (rapporto/risoluzione), li trovi nell’editor quando disponibili.
  • Aggiungi vincoli: “Fuori dalle aree segnate non cambiare nulla.”
  • Riduci il markup (più preciso e più piccolo).
  • Prova Overlay separato o Doppie immagini se sembra ignorare l’overlay.
  • Chiedi: “realistico, texture naturali, niente oversharpen, niente pelle plastica”.
  • Fai una seconda passata di “pulizia” con Usa come input.
  • Evidenzia gli artefatti con markup e scrivi: “pulizia bordi, ricostruisci texture”.
  • Se l’area è grande: prima rimuovi, poi rifinisci (due passaggi).

Può dipendere da blocchi di policy (contenuti sensibili/copyright) o da richieste ambigue.

  • Semplifica il prompt.
  • Evita richieste su contenuti sensibili o protetti.
  • Prova con una foto diversa o una modifica meno drastica.

In Modifica immagine singola puoi usare anche il Control Map per guidare la struttura dell’immagine quando il solo prompt non basta.

  • vuoi mantenere meglio pose, linee o geometrie;
  • vuoi più controllo della composizione;
  • vuoi ridurre risultati incoerenti tra una variante e l’altra.
  1. attiva Control Map;
  2. scegli Canny (contorni) o Depth (profondità);
  3. genera/usa la mappa;
  4. lancia la modifica.

Nota: puoi anche usare la modalità “solo control map” se vuoi dare priorità alla mappa rispetto al testo.

In Modifica immagine singola il Batch mode non è disponibile.

Batch è disponibile solo in:

Workflow consigliato su molti file:

  1. batch in Enhance/Restore;
  2. rifinitura dei singoli output in Edit.