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Modifica sfondo

La modalità Modifica sfondo serve a cambiare il contesto visivo di una foto mantenendo la composizione credibile. Oggi include due workflow distinti dentro la stessa modalità:

  • Classica: sostituisce o restilizza principalmente lo sfondo, cercando di preservare il soggetto.
  • Palette: ricolora l’intera immagine entro una palette controllata di 3-6 colori, poi ricostruisce lo sfondo come fondale uniforme oppure come nuova ambientazione.

Se devi cambiare scena, atmosfera, luce o direzione artistica senza passare subito a un editing chirurgico, questa è la modalità giusta.

Usa Modifica sfondo quando:

  • vuoi spostare il soggetto in un nuovo ambiente;
  • vuoi semplificare uno sfondo disordinato;
  • vuoi creare una scena più art-directed mantenendo la foto di partenza;
  • vuoi imporre una direzione cromatica precisa con una palette limitata;
  • vuoi ottenere rapidamente più varianti di sfondo partendo dalla stessa immagine.
  • Se devi cambiare dettagli del soggetto, outfit, volto, prodotto o singole aree: usa Modifica immagine singola.
  • Se vuoi solo riluminare la stessa scena senza cambiarne il layout: usa Relight.
  • Se devi restaurare danni, foto storiche o colorizzazione conservativa: usa Restaura foto.
  • Se vuoi soprattutto migliorare nitidezza e qualità senza cambiare la scena: usa Migliora qualità foto.

Il workflow Classico è quello più vicino alla vecchia esperienza “background only”:

  • descrivi sfondo e luce;
  • usi il Background Builder e, se serve, un prompt breve;
  • il modello cerca di mantenere il soggetto invariato e di ricostruire uno sfondo coerente.

È ottimo per:

  • studio, interni, location realistiche;
  • pulizia dello sfondo;
  • cambio atmosfera senza imporre una palette rigida.

Il workflow Palette è più direttivo:

  • scegli o estrai una palette da 3 a 6 colori;
  • la palette viene applicata a soggetto, luce, oggetti, atmosfera e sfondo;
  • poi scegli se chiudere il risultato con:
    • fondale uniforme, oppure
    • nuova ambientazione.

Questo workflow è ideale quando vuoi:

  • branding visivo coerente;
  • concept cromatici controllati;
  • look editoriali, posterizzati o molto art-directed;
  • una scena in cui anche atmosfera e color grading restano dentro una gamma precisa.
  • 1 immagine sorgente.
  • In base al workflow scelto:
    • Classica: descrizione di sfondo e/o luce tramite Builder o prompt.
    • Palette: una palette manuale oppure una immagine reference dedicata da cui estrarre i colori.
  • Opzionale:
    • markup, se vuoi dare indicazioni visive;
    • Control Map, se vuoi controllare meglio struttura e profondità della scena.

Quando avvii l’elaborazione, l’app invia al modello:

  • la foto di partenza;
  • un promptSpec strutturato per la modalità background;
  • eventuale markup;
  • eventuale Control Map.

Il backend costruisce un prompt che dice al modello di:

  • sostituire o restilizzare lo sfondo;
  • preservare identità, posa, inquadratura e dettagli principali del soggetto;
  • riallineare luce, ombre, prospettiva, profondità e riflessi.

Il backend costruisce un prompt più rigido che include:

  • l’elenco esatto dei colori della palette;
  • il vincolo di usare solo quei colori;
  • il tipo di sfondo scelto:
    • uniforme, oppure
    • nuova ambientazione;
  • un eventuale testo scena;
  • la tua nota facoltativa.

Importante: in Palette, la richiesta non è “cambia solo lo sfondo”. Il modello viene istruito a ricolorare l’intera immagine dentro la palette e poi a ricostruire lo sfondo nel trattamento scelto.

In questa modalità trovi tipicamente:

  • Modalità: selettore principale su Modifica sfondo.
  • Workflow sfondo: scelta tra Classica e Palette.
  • Upload immagine: la foto sorgente.
  • Background Builder: disponibile nel workflow classico.
  • Palette colors: disponibile nel workflow palette, con color picker + HEX.
  • Reference image: uploader dedicato per estrarre palette da un’immagine separata.
  • Palette proposals: suggerimenti tipo Dominante 3, Bilanciata 5, Estesa 6.
  • Background output: scelta tra fondale uniforme e nuova ambientazione.
  • Prompt / nota facoltativa: dettagli extra.
  • Markup: indicazioni visive opzionali.
  • Control Map: guida geometrica opzionale.
  • Cambia sfondo: avvia l’elaborazione.
  • Genera varianti: crea alternative dello stesso asset.
  • Usa come input: riutilizza il risultato per una seconda passata.
  1. Carica la foto.
  2. Lascia il workflow su Classica.
  3. Imposta sfondo e luce con il Background Builder.
  4. Aggiungi un prompt breve solo se serve.
  5. Genera.
  6. Se necessario, crea varianti o fai una seconda passata.
  1. Carica la foto.
  2. Passa il workflow su Palette.
  3. Crea la palette manualmente oppure carica una reference image dedicata.
  4. Estrai le proposte palette e applica quella più adatta.
  5. Scegli fondale uniforme o nuova ambientazione.
  6. Aggiungi solo una nota breve, se serve.
  7. Genera e confronta le varianti.

Nel selettore principale scegli Modifica sfondo.

Per risultati migliori:

  • usa immagini nitide;
  • evita motion blur forte;
  • usa una foto con separazione leggibile tra soggetto e sfondo.

Usa il Background Builder per definire:

  • sfondo: dove portare il soggetto;
  • illuminazione: tipo di luce, direzione, mood.

Esempi:

  • “studio fotografico minimal”
  • “caffè caldo e accogliente”
  • “strada notturna con neon”
  • “luce softbox morbida”
  • “golden hour laterale”

Hai due modi per creare la palette:

Per ogni slot puoi:

  • aprire la ruota colore;
  • inserire o correggere il codice HEX;
  • aggiungere o rimuovere colori, restando tra 3 e 6.

Carica una immagine dedicata nel riquadro reference. Questa immagine:

  • serve solo per campionare i colori;
  • viene analizzata localmente;
  • non è usata come immagine principale da modificare.

Poi premi Estrai proposte palette. Il sistema può proporti più varianti:

  • Dominante 3
  • Bilanciata 5
  • Estesa 6

Applica quella che preferisci con un clic.

Usa uno dei colori già presenti nella palette come sfondo pulito e compatto.

Ideale per:

  • ritratti grafici;
  • visual brandizzati;
  • e-commerce creativo;
  • immagini con forte controllo cromatico.

Descrivi la scena desiderata, ad esempio:

  • “hall di hotel raffinata”
  • “showroom brutalista”
  • “strada neon sotto la pioggia”

In questo caso la descrizione della scena guida struttura, materiali e mood, ma i colori devono comunque restare dentro la palette selezionata.

Il prompt può descrivere:

  • vincoli;
  • atmosfera;
  • coerenza di luce e ombre;
  • cosa non deve cambiare.

Esempi:

  • “mantieni volto e outfit invariati”
  • “ombre morbide coerenti con la nuova luce”
  • “nessun testo, nessun watermark”

La nota non deve rispiegare tutto il task. Usala per rifinire:

  • naturalezza del volto;
  • gestione delle ombre;
  • priorità tra i colori;
  • texture o materiali da preservare.

Esempi:

  • “mantieni naturali i lineamenti del viso”
  • “usa il colore più scuro per ombre e profondità”
  • “preserva le texture originali dei tessuti”

6) Usa markup o Control Map se ti serve più controllo

Sezione intitolata “6) Usa markup o Control Map se ti serve più controllo”

Il markup è utile quando vuoi:

  • indicare visivamente un’area critica;
  • far capire dove il bordo del soggetto deve restare più pulito;
  • mostrare zone da preservare o integrare meglio.

Usa Canny o Depth quando vuoi:

  • tenere più stabile la struttura della scena;
  • guidare meglio prospettiva e layering;
  • ridurre deviazioni troppo forti dal layout originale.

Premi Cambia sfondo e valuta:

  • credibilità generale;
  • contorni;
  • luce e ombre;
  • coerenza cromatica;
  • fedeltà alla scena o alla palette.
  • Se vuoi esplorare: usa Genera varianti.
  • Se il risultato è quasi giusto: usa Usa come input e chiedi solo la rifinitura.

Usa una struttura semplice:

Sfondo + luce + vincolo soggetto + nota di realismo

Esempio:

“Sostituisci lo sfondo con un elegante studio editoriale. Luce laterale morbida da sinistra. Mantieni il soggetto identico. Ombre realistiche e contorni puliti.”

Usa una struttura ancora più leggera:

scena/fondale + nota di priorità cromatica + vincolo qualità

Esempio:

“Nuova ambientazione showroom minimal. Il colore più scuro deve guidare ombre e profondità. Mantieni texture e lineamenti naturali.”

  • In Classica, il sistema è ottimizzato per mantenere il soggetto il più possibile invariato.
  • In Palette, l’intera immagine può essere ricolorata: soggetto, atmosfera, props e sfondo.
  • L’immagine reference usata per estrarre la palette è separata dalla foto principale.
  • In Palette + nuova ambientazione, il modello è fortemente guidato dalla palette, ma resta comunque un comportamento model-driven. Se vuoi più controllo:
    • restringi la palette a 3-4 colori;
    • usa una descrizione scena più sintetica;
    • prova anche l’opzione fondale uniforme.
  • In Classica: aggiungi vincoli più espliciti su volto, posa, outfit e identità.
  • In Palette: ricorda che il soggetto può essere ricolorato. Se vuoi un effetto meno drastico, usa una palette più vicina ai colori originali.
  • Riduci la palette a 3-4 colori più distinti.
  • Usa una scena meno carica di materiali e colori impliciti.
  • Prova il fondale uniforme.
  • Genera varianti: spesso una seconda o terza proposta rispetta meglio il vincolo.
  • Semplifica la scena.
  • Chiedi realismo, texture naturali e dettagli coerenti.
  • Evita troppi elementi fantastici in un solo passaggio.
  • Usa Usa come input e chiedi pulizia contorni.
  • Aggiungi markup sulle zone critiche.
  • Se serve controllo locale forte, rifinisci poi in Modifica immagine singola.
  • In Classica: specifica meglio direzione e intensità della luce.
  • In Palette: assicurati che la palette abbia un colore davvero adatto alle ombre e uno ai punti luce.

Scegli Classica se vuoi soprattutto un nuovo sfondo credibile e soggetto stabile.

Scegli Palette se vuoi controllare davvero la direzione cromatica dell’intera immagine, con un workflow più art-directed e professionale.