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Da schizzo a immagine

La modalità Da schizzo a immagine (Sketch) trasforma un disegno su canvas in un’immagine finale generata dall’AI.

È il workflow giusto quando vuoi controllare composizione e forme con un disegno (anche molto semplice) e poi lasciare all’AI la resa finale: fotografia realistica, illustrazione, 3D, concept art, ecc.

In questa modalità lo schizzo è la “mappa” della scena. Il prompt serve a definire stile, materiali, luce e dettagli.

Usa Sketch se:

  • hai un’idea e vuoi renderla visiva rapidamente;
  • vuoi controllare inquadratura e composizione (prima dell’estetica);
  • vuoi prototipare pose, layout, product shot o scene;
  • vuoi trasformare una bozza in un’immagine coerente di qualità.
  • Se vuoi partire da una foto reale: usa Modifica immagine singola / Modifica sfondo / Migliora qualità.
  • Se vuoi generare da testo senza disegnare: usa Genera immagine da testo.
  • Se devi fondere foto reali: usa Componi immagini multiple o Fusione perfetta.
  • Uno schizzo (anche minimale) creato nell’editor.
  • Un prompt:
    • opzionale, ma fortemente consigliato se non vuoi fotorealismo “default”;
    • utile per specificare stile, luce, colori, dettagli.

Quando avvii il render, l’app invia al modello:

  • l’immagine dello schizzo (canvas);
  • il prompt (se presente);
  • eventuali hint di stile (quando applicabili).

Se non inserisci un prompt, il modello tende a renderizzare lo schizzo come foto altamente realistica.

In questa modalità trovi tipicamente:

  • Modalità: selettore workflow (scegli Da schizzo a immagine).
  • Canvas/Anteprima schizzo: mostra lo schizzo corrente.
  • Apri editor schizzo: apre l’editor per disegnare.
  • Cancella: svuota lo schizzo.
  • Prompt: descrive cosa deve diventare lo schizzo (stile e dettagli).
  • Renderizza: genera l’immagine finale a partire dallo schizzo.
  • Genera varianti (2–4): alternative dello stesso render.
  • Usa come input: porta il risultato in Edit per rifiniture con markup.

Workflow consigliato (dalla bozza al render finale)

Sezione intitolata “Workflow consigliato (dalla bozza al render finale)”
  1. Disegna uno schizzo semplice ma leggibile (silhouette + elementi principali).
  2. Scrivi un prompt che descriva:
    • soggetto,
    • ambiente,
    • stile (realistico/illustrazione/3D),
    • luce e palette.
  3. Renderizza.
  4. Genera 2–4 varianti e scegli la migliore.
  5. Se serve, “Usa come input” e rifinisci in Modifica immagine singola.

Nel selettore “Modalità”, scegli Da schizzo a immagine.

Clicca Apri editor schizzo e disegna sul canvas.

Consigli pratici per uno schizzo “che funziona”:

  • disegna forme grandi prima dei dettagli (silhouette, oggetti principali);
  • usa linee chiare e leggibili;
  • separa bene soggetto e sfondo (anche solo con contorni);
  • se vuoi una posa specifica, abbozzala in modo riconoscibile.

Non serve essere bravi a disegnare: serve comunicare la struttura.

Il prompt è ciò che trasforma lo schizzo in un’immagine concreta.

Esempio (fotorealistico): “Foto realistica di un ritratto in studio, luce morbida da softbox, pelle naturale, 85mm, sfondo grigio neutro, alta definizione.”

Esempio (illustrazione): “Illustrazione in stile acquerello, palette pastello, linee morbide, atmosfera sognante, sfondo minimale.”

Premi Renderizza e valuta:

  • coerenza con composizione dello schizzo;
  • qualità di luce e stile;
  • dettagli (mani, testo, pattern).
  • Usa Genera varianti (2–4) per alternative rapide.
  • Se vuoi cambiare stile, modifica il prompt (spesso basta cambiare 1–2 righe).
  • Se l’output è vicino ma serve precisione locale: Usa come input → Modifica immagine singola.
  1. Soggetto principale
  2. Ambiente
  3. Luce
  4. Stile
  5. Dettagli/materiali
  6. Cosa evitare (negative)

“Trasforma lo schizzo in: [SOGGETTO] in [AMBIENTE]. Luce: [LUCE]. Stile: [STILE]. Dettagli: [DETTAGLI]. Evita: testo, watermark, artefatti.”

“Render 3D di [SOGGETTO], materiali realistici, illuminazione da studio, ombre morbide, alta definizione, look pulito.”

“Concept art di [SCENA], atmosfera cinematografica, nebbia leggera, palette [COLORI], dettagli coerenti, stile [ARTISTA/GENERE].”

  • Senza prompt, il default tende al fotorealistico: usa il prompt per cambiare stile.
  • Lo schizzo guida la composizione, ma non garantisce precisione al pixel: per rifiniture usa Edit.
  • Testi e scritte perfette non sono garantite: se ti serve testo preciso, aggiungilo dopo.
  • Rendi lo schizzo più leggibile (forme più chiare, meno ambiguità).
  • Descrivi nel prompt la composizione (“soggetto centrato, sfondo semplice…”).
  • Genera varianti e scegli la più coerente.
  • Metti lo stile all’inizio del prompt (“stile: …”).
  • Ripeti 1–2 parole chiave (es. “acquerello”, “photorealistic”).
  • Aggiungi negative (“evita mani deformi”).
  • Usa “Usa come input” e correggi in Edit con markup.